Cosa osservare
Una volta che il bambino è a casa sarà importante osservare tutti i suoi comportamenti in modo di accorgersi dei suoi progressi, ma anche di eventuali problemi. All’inizio non sarà facile capire i suoi messaggi, ma a poco a poco, osservandolo diventerà automatico interpretare i suoi bisogni e le sue richieste. Spesso i bimbi prematuri vengono dimessi prima di quella che sarebbe stata la data del parto, è normale quindi che siano deboli, che piangano debolmente e che non diano chiari segni di avere fame o di essere stanchi. Questi bambini dormono molto e passano rapidamente dal pianto al sonno e viceversa. Anche i movimenti tendono ad essere irregolari ed a scatti. Può essere di aiuto maneggiare sempre il bambino con calma e lentezza. E’ essenziale imparare ad osservare il respiro ed il colorito del piccolo nei vari momenti della giornata in modo di non allarmarsi inutilmente per modifiche normali, ma anche di accorgersi in tempo se qualcosa non va. Inizialmente il bambino dormirà moltissimo, dalle 15 alle 22 ore svegliandosi solo per mangiare. Potrebbe accadere che il cambiamento di ambiente dall’ospedale a casa disorienti il bambino, potrebbe ad esempio sentire la mancanza di luci e rumori mentre dorme oppure scambiare la notte con il giorno. Può essere utile lasciare accesa una luce notturna ed un sottofondo musicale, inoltre durante la poppata notturna è meglio non giocare con il bambino, ma limitarsi ad alimentarlo in modo che non si ecciti troppo e si riaddormenti più facilmente. Osservando il pianto del bambino si noterà che all’inizio il piccolo piangerà poco e debolmente, mentre man mano che cresce il pianto diventerà più forte e più duraturo. Il pianto del bambino non è sempre uguale e con un’attenta osservazione e con l’esperienza verrà automatico capire se il bambino ha fame, se ha dolore, se ha sonno, se è infastidito da qualcosa, ad esempio il pannolino sporco. Le crisi di pianto in genere raggiungono il massimo fra il terzo ed il quarto mese. Va detto comunque che i bambini nei primi mesi di vita non fanno i capricci ed il loro pianto è sempre una richiesta di aiuto, magari di rassicurazione e di coccole e pertanto non bisogna avere paura di viziarli, ma dare loro tutte le attenzioni che richiedono.
|
|
Come calmare le crisi di pianto:
• Verificare se il piccolo ha fame o se il pannolino è sporco; • Metterlo in una posizione tale che lui possa vedere la persona che lo accudisce; • Dargli da ciucciare la sua stessa manina o il ciuccio; • Cullarlo in maniera ritmica, dolce e passeggiando; • Fare un bagnetto caldo; • Provare a metterlo nella culla e lasciarlo piangere per un pò tenendolo d’occhio, a volte i bambini si calmano da soli. • In nessun caso il bambino va scosso violentemente perché è molto fragile e c’è il rischio di danni cerebrali o addirittura di morte.
|
|
|